Minotti
Risposta al Dott. Minotti

 

La proposta avanzata a titolo personale dal Dott. Minotti è irricevibile per contrasto con l’ art. 111 della Legge Fallimentare

Il Dott. Minotti ha ammesso nella sua proposta che “gli ‘attivi’ che non hanno fatto opposizione allo ‘stato passivo’ , hanno conseguentemente e definitivamente accettato quanto stabilito dai Liquidatori e non possono più mettere in discussione le loro posizioni”.

Dovrebbe quindi aggiungere coerentemente che, se sono diventate ormai DEFINITIVE le posizioni degli ATTIVI “non opponenti”, è ovvio che lo sono ormai anche quelle dei PENSIONATI ANTE ’98, il cui credito non è stato impugnato da nessuno entro i 30 giorni previsti dalla legge (neppure da lui tramite il suo Avvocato).
Nonostante ciò il Dott. Minotti arriva sostanzialmente a proporre di accollare il costo della transazione ai SOLI pensionati ante ’98.
Senonchè nessuno degli Avvocati coinvolti nella procedura di liquidazione è arrivato mai a sostenere una tesi tanto sbagliata.
Infatti lo Stato Passivo ha parificato la collocazione degli attivi a quella dei pensionati. Sono entrambi ammessi in via chirografaria, senza distinzioni, e nessuno ha impugnato questa loro collocazione.
Quando ci sarà il riparto, i Liquidatori dovranno quindi trattare ALLO STESSO MODO tutti i creditori chirografari, e quindi gli attivi e i pensionati ante ’98.
Lo stabilisce l’ art. 111 della Legge Fallimentare, che prevede al n. 3 “il pagamento dei creditori chirografari, in proporzione dell’ammontare del credito per cui ciascuno di essi fu ammesso.
Lo sanno tutti gli Avvocati.
Quindi se il Dott. Minotti ritiene di poter accollare il costo della transazione ai soli pensionati ante ’98, significa che non conosce o che trascura l’ art. 111 della Legge Fallimentare.
La sua proposta è quindi giuridicamente irricevibile, e porta solo a generare confusione e a far perdere altro tempo.
Ma se non fosse così, il Dott. Minotti ci dimostri giuridicamente il contrario.
Abbiamo già perso cinque anni per cercare di far realizzare l’ Accordo UNP / Anpec.
E’ il caso di perdere ancora altri anni ?