Perche
Risposta a un pensionato ante '98.




Rispondo alla cortese richiesta di precisazioni del sig. [*****]:
Gentile sig. [*****], rispondo volentieri ai Suoi dubbi, che sono comuni all’ intera categoria dei pensionati ante ’98 e agli “attivi” nel 2005.
Prendo ad esempio la Sua posizione individuale, che non sono in grado di conoscere con esattezza poichè non sono il Suo difensore (e naturalmente in questo caso non ne parlerei certo pubblicamente su Facebook), ma che posso esaminare dalle risultanze dello Stato Passivo predisposto dai Liquidatori (documento che è pubblico fra gli iscritti al Fondo Comit).
La sua posizione, rubricata al n. [*****], è la seguente.
I Liquidatori Le hanno riconosciuto un certo importo, che qui per delicatezza non indico, ma che è noto a Lei, poiché Le è stato comunicato personalmente con lettera del 21 giugno 2013.
Questi importi però rimangono solo sulla carta, poiché LEI ATTENDE I SUOI SOLDI DAL 2006, E NON HA ANCORA PERCEPITO NULLA.
Nel frattempo il Fondo Comit ha incassato complessivamente ulteriori 23 MILIONI di Euro quali rendimenti del patrimonio (questo è l’ importo ufficiale risultante dai vari Bilanci pubblicati sul sito dei Liquidatori).
La nostra proposta può essere complessivamente quantificata in circa 15 MILIONI di Euro. La cifra complessiva può essere determinata con precisione solo dai Liquidatori, mentre noi difensori del Collegio  conosciamo (al centesimo) solo la cifra individuale dei nostri 833 originari assistiti.
Quindi con i 23 milioni aggiuntivi dei rendimenti sopravvenuti è possibile pagare agevolmente il costo dei circa 15 milioni della transazione, e finalmente tutti potranno avere i loro soldi.
Quindi con la nostra proposta Lei non perderebbe NULLA rispetto a quanto Le è stato già riconosciuto nello Stato Passivo, e soprattutto otterrebbe finalmente i suoi soldi che attende dal 2006.
Il “piccolo sacrificio” sarebbe la rinunzia a una parte dei “rendimenti successivi” del patrimonio del Fondo. Ma in realtà queste somme OGGI Lei non potrebbe ottenerle, perché dovrebbero essere accantonate, e Le spiego perché.
Se le cause opposizione continuassero, i Liquidatori sarebbero obbligati per legge ad ACCANTONARE LE SOMME “CONTROVERSE”. Infatti i Liquidatori non possono distribuire delle somme per le quali si sta litigando in Tribunale, a prescindere da qualunque parte stia la ragione o il torto.
Le “somme controverse” ammontano complessivamente oltre 50 MILIONI di Euro, che verranno pagate agli aventi diritto solo DOPO LA CASSAZIONE (fra anni, e spesso quindi agli eredi).
IN CONCLUSIONE:
Se si raggiunge una transazione si può fare SUBITO un Riparto con le stesse somme già riconosciute dai Liquidatori ad ognuno (e Lei, sig. [*****], già conosce le sue cifre).
Se invece si continuasse a litigare, i Liquidatori dovrebbero comunque decurtare ad ognuno la quota individuale dei complessivi 50 milioni di Euro “controversi”.
A quanto ammonta questa quota in percentuale ?
E’ semplice:
Il patrimonio da ripartire è di circa 340 milioni di Euro.
L’ accantonamento per la vicenda del Fisco è già di 116 milioni di Euro (di cui si attende la sentenza della Cassazione).
Da ripartire al momento vi sono quindi 224 milioni di Euro.
Senonchè le “somme controverse” sull’ art. 27 ammontano a 50 milioni di Euro, pari al 22,32% della somma da ripartire che oggi sarebbe possibile ripartire.
QUINDI SE NON SI FA LA TRANSAZIONE LEI PERDEREBBE OGGI IL 22, 32 %.
SE INVECE  SI FA LA TRANSAZIONE LEI NON PERDEREBBE NULLA, PERCHE’ GLI OPPONENTI VERREBBERO PAGATI SOLO CON I RENDIMENTI SOPRAVVENUTI, SENZA INTACCARE LE SOMME A VOI GIA’ RICONOSCIUTE.
Buona serata
Avv. Michele Iacoviello